Centoparole aspira ad essere un esperimento.
Anzi, per essere un po’ meno pretenziosi e non correre il rischio di darsi troppe arie, sarebbe forse più corretto definirlo un esercizio di scrittura.
Cercare di raccontare qualunque cosa passi per la testa con il solo limite del numero di parole: cento. Non 95 o 107. Esattamente cento (sperando che il contatore di parole della nuova versione di WordPress funzioni correttamente).
Perché? Nessun motivo particolare, nessuna ragione filosofica o trascendente. Alla fine si tratta solo di un esercizio come un altro.
Ecco, nemmeno a farlo apposta, siamo arrivati a cento e non una in più.