Un paese civile

Non potevamo sopportare che ai semafori quelli si affollassero attorno ai Suv tentando con insistenza di lavarci i vetri.

Non potevamo sopportare che si bivaccasse sui marciapiedi e davanti alle chiese chiedendo qualche soldo e attentando alla nostra incolumità: quanti, non vedendoli, hanno dovuto subire l’onta di inciampare e cadere per terra, sporcandosi il cappotto o spezzandosi l’unghia fresca di manicure.

Non potevamo sopportare chi rovistava dentro i contenitori della spazzatura: era una vista che ci metteva di cattivo umore e non ci faceva godere la serata al ristorante.

Li stiamo eliminando e, poco alla volta, diventeremo un paese civile.

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