Sbavando

A Palermo arriva il sultano dell’Oman.

Panfilo da 155 metri (ma lui viene dopo con l’aereo personale), moli del porto di Palermo recintati per tenere lontani i curiosi, 15 macchine per scortarlo dall’aeroporto alla nave (e magari lui ci si fa portare in elicottero), non gradiva l’insegna di un bar e la fa coprire.

Insomma un adulto viziato dai troppi soldi.

Che però ha messo in subbuglio una città: da Sonia Alfano, che si rivolge a lui lamentando il disinteresse verso i temi di mafia, ai disperati in fila per elemosinare le sue improbabili mance.

C’è da stupirsi se poi votiamo Berlusconi?

4 Responses

  1. Non hai parlato però dei due facoltosi gioiellieri palermitani che pur di ingraziarsi il sultano e i suoi averi non si sono fatti scrupolo di inviare regali a sua maestà… regali che sono stati sistematicamente rifiutati!
    credi che i due ricchi gioiellieri votino la sinistra???

  2. @mauro: hai ragione, non ho parlato dei gioiellieri non per reticenza ma solo perché non avevo più parole a mia disposizione (se ti interessa in che senso, leggi qui).
    E poi, in verità, davo in qualche modo per scontato che quelli fossero già nell’ottica berlusconiana mentre meno mi aspettavo questo tipo di atteggiamenti da persone come Sonia Alfano o i disperati vari.

  3. secondo me la chiave di lettura è semplice, purtroppo: non solo noi siciliani e forse palermitani in particolare siamo molto propensi nel farci attrarre da soldi e potere ma siamo pure facilmente “comprabili” da questi e come se cio non bastasse siamo pure costantemente alla ricerca di un acquirente… non importa chi sia, basta che sia ricco, potente e sappia raccontarci le favole!
    che delusione!

  4. P.S.: interessante il “gioco” delle 100 parole. Lo trovo un ottimo allenamento perchè spesso la capacità di sintensi non è di questo pianeta.
    Buon lavoro

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