A Palermo arriva il sultano dell’Oman.
Panfilo da 155 metri (ma lui viene dopo con l’aereo personale), moli del porto di Palermo recintati per tenere lontani i curiosi, 15 macchine per scortarlo dall’aeroporto alla nave (e magari lui ci si fa portare in elicottero), non gradiva l’insegna di un bar e la fa coprire.
Insomma un adulto viziato dai troppi soldi.
Che però ha messo in subbuglio una città: da Sonia Alfano, che si rivolge a lui lamentando il disinteresse verso i temi di mafia, ai disperati in fila per elemosinare le sue improbabili mance.
C’è da stupirsi se poi votiamo Berlusconi?
Non hai parlato però dei due facoltosi gioiellieri palermitani che pur di ingraziarsi il sultano e i suoi averi non si sono fatti scrupolo di inviare regali a sua maestà… regali che sono stati sistematicamente rifiutati!
credi che i due ricchi gioiellieri votino la sinistra???
@mauro: hai ragione, non ho parlato dei gioiellieri non per reticenza ma solo perché non avevo più parole a mia disposizione (se ti interessa in che senso, leggi qui).
E poi, in verità, davo in qualche modo per scontato che quelli fossero già nell’ottica berlusconiana mentre meno mi aspettavo questo tipo di atteggiamenti da persone come Sonia Alfano o i disperati vari.
secondo me la chiave di lettura è semplice, purtroppo: non solo noi siciliani e forse palermitani in particolare siamo molto propensi nel farci attrarre da soldi e potere ma siamo pure facilmente “comprabili” da questi e come se cio non bastasse siamo pure costantemente alla ricerca di un acquirente… non importa chi sia, basta che sia ricco, potente e sappia raccontarci le favole!
che delusione!
P.S.: interessante il “gioco” delle 100 parole. Lo trovo un ottimo allenamento perchè spesso la capacità di sintensi non è di questo pianeta.
Buon lavoro